 La Polizia Locale di Rho, a seguito si accurate indagini di Polizia Stradale, Giudiziaria e Informatica, ha individuato numerosi prestanome per il 'virtuale' possesso di autoveicoli e il trasferimento reale a soggetti irregolari e pregiudicati. Tre di tali prestanome sono risultati residenti a Rho: due di nazionalità italiana e l'altro di nazionalità marocchina, con intestate rispettivamente 230, 35 e 73 autovetture circolanti.
Altri due cittadini italiani ma residenti a Milano sono risultati intestatari rispettivamente di 920 e 661 veicoli; l'ultima è una cittadina romena, residente a Genova, intestataria di ben 769 autovetture; dai controlli incrociati quasi tutti i prestanome individuati sono risultati senza patente.
Dagli accertamenti è emerso che i prestanome, di fatto, per somme variabili da 300 e 700 Euro hanno effettuato intestazioni di autoveicoli e continuano tuttora in tale attività, trasferendo l'uso materiale delle autovetture a persone irregolari sul territorio italiano oppure a persone prive dei relativi titoli abilitativi alla guida. Non solo; tali prestanome effettuano in molti casi il cosiddetto 'servizio all inclusive': ovvero, sempre dietro un corrispettivo economico che può giungere ai 1.000 Euro, arrivano addirittura ad intestarsi anche le assicurazioni dei veicoli e si impegnano a richiedere il dissequestro o la liberatoria del fermo se intercettate dagli organi di Polizia - questo è quanto appreso dagli stranieri fermati. Dalle indagini è emerso che dietro tale situazioni ci sarebbero professionisti compiacenti e agenzie di pratiche auto senza scrupoli (sempre le stesse).
Due di tali autovetture in questa settimana sono state poste sotto sequestro dal Comando di Rho proprio sul territorio rhodense; si trattava di una 'Citroën C2' di colore nero, rimasta coinvolta in un incidente stradale con fuga e omissione di soccorso da parte del suo conducente, il quale dopo il sinistro ha abbandonato il veicolo in zona Lucernate, dandosi alla fuga a piedi; l'altra era una 'Opel Corsa' di colore grigio, che nella giornata di lunedì, proprio nelle vicinanze dell'affollato mercato settimanale, veniva guidata da un rom croato di 15 anni, tra l'altro con una gamba ingessata e con a bordo un bambino di 7 anni e la madre. In entrambi i casi, automobili e relative polizze sono risultate intestate a prestanome, come sopra descritto.
Durante i controlli è stata sequestrata anche, sempre nella giornata di lunedì, una 'BMW serie 7' condotta da un cittadino romeno, il quale al controllo ha esibito un certificato e tagliando assicurativo risultato falso, dato che la polizza originale era scaduta già nel mese di Febbraio.
I citati prestanome verranno segnalati con un accurato dossier alla locale Compagnia della Guardia di Finanza, per gli ulteriori adempimenti di legge e le indagini di carattere patrimoniale. Le operazioni del Corpo di Polizia Locale rhodense sono state svolte dalle unità del Controllo Territorio e Radiomobile, in stretta sinergia con il personale della Centrale Operativa del Comando.
E' di Roberto Zucchetti, Sindaco di Rho, il commento all'ennesima operazione messa a punto dalla Polizia Locale:
«L'azione delle Polizia Locale di Rho è la migliore risposta che possiamo dare a chi ci chiede cosa facciamo per impedire l'infiltrazione della mafia e della 'ndrangheta nella nostra città. Il controllo costante del territorio e di coloro che vi operano è, infatti, la prima contromisura necessaria. Per questo chiederò con forza, come ho già fatto a mezzo stampa, che si proceda nei confronti di tutti coloro (persone, agenzie, notai) che permettono di intestare le auto a prestanome. Questo sistema consente ai delinquenti di avere autovetture non intestate a loro: se le utilizzano per compiere una rapina, o più semplicemente se investono qualcuno, sarà molto difficile per noi individuare chi era alla guida: abbiamo individuato tre persone che nella nostra città svolgono questa attività e ci aspettiamo controlli severi sulle loro disponibilità economiche, sui loro redditi e sui giri malavitosi che servono.». (Fonte: Comune di Rho 20/7/2010)
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