 BRUXELLES, 20 LUG.2010- Stop ai trasgressori del codice della strada oltrefrontiera: dopo diversi annunci senza grandi risultati, l'Unione europea ci riprova e la presidenza belga dell'Ue sta lavorando per arrivare a uno scambio transfrontaliero di informazioni in grado di poter costringere chi infrange le regole a pagare le multe. «Bisogna assicurarsi che le regole vengano rispettate anche dagli automobilisti che si trovano in un paese diverso dal proprio» ha affermato il commissario Ue ai Trasporti, Siim Kallas, presentando un piano d'azione per una maggiore sicurezza stradale. Tuttavia, la Commissione non interverrà, almeno per ora, per armonizzare i limiti di velocità o le sanzioni previste per le infrazioni al codice della strada. «Penso che la situazione non sia matura per armonizzare i limiti di velocità in tutta l'Ue» ha detto Kallas, secondo il quale inoltre «è difficile armonizzare i codici penali». Solo nel 2009, sulle strade dell'Ue sono morte 35 mila persone. Per ogni persona deceduta, si stima che quattro siano rimaste ferite con lesioni permanenti, dieci siano invece state ferite gravemente e 40 solo in maniera leggera. Le conseguenze economiche sono state calcolate in circa 130 miliardi di euro all'anno. Tra le politiche previste per diminuire il numero degli incidenti con morti e feriti, la Commissione punta quindi a rafforzare il controllo del rispetto delle regole. La principale infrazione, si sottolinea, resta l'eccesso di velocità, per questo l'esecutivo Ue dà priorità allo scambio di informazioni transfrontaliere per consentire di identificare e sanzionare anche i conducenti stranieri che viaggiano a velocità elevata oppure senza cinture e sotto l'influenza dell'alcol. Occhi puntati, inoltre, sulla sicurezza di chi viaggia in moto: in questo caso, osserva Bruxelles, il numero degli incidenti con morti o feriti è diminuito molto poco e in alcuni casi non si è verificata nessuna contrazione. Per dimezzare il numero dei morti sulle strade da qui al 2020 la Commissione ha anche annunciato che condizionerà gli aiuti per le infrastrutture viarie alle garanzie di un rafforzamento della loro sicurezza. Il principio che si applica già alle reti transeuropee diventerà la norma anche per tutti gli altri finanziamenti Ue destinati alle strade. (ANSA). PUC 20-LUG-10 17:12 |