 Intorno alla fin di novembre del 1563 a Carini, in provincia di Palermo, viene uccisa Donna Laura Lanza insieme al suo amante, Ludovico Vernagallo. L’omicidio avviene all’interno del Castello baronale, la sua dimora. Laura Lanza a soli 14 anni era andata in sposa, per volere del padre, al barone di Carini. La leggenda narra che ad uccidere la Baronessa e l’amante sia stato il padre, Cesare Lanza, barone di Trabia e conte di Mussomeli. L’omicidio sarebbe avvenuto con il beneplacito del marito della vittima. Esisterebbero dei documenti nell'archivio della Chiesa Madre di Carini dai quali risulta che effettivamente Cesare Lanza di Trabia avrebbe ucciso la figlia. Anche gli atti di morte della Baronessa, e di Ludovico Vernagallo sarebbe ancora conservato nella stessa chiesa. Il viceré dell’epoca venendo a conoscenza del duplice delitto inizialmente confiscò i beni a don Cesare Lanza e al barone di Carini. Poi i due nobili sfruttando le loro entrature e appellandosi alle leggi in vigore sulla flagranza dell’adulterio, ottennero il perdono. A distanza di secoli però la vicenda non è stata mai chiarita, soprattutto il ruolo del marito della vittima nel delitto. Oggi, nel 2010, un’equipe di esperti forensi e di investigatiori vuole riaprire il caso alla luce delle moderne tecniche di indagine. Il Sindaco di Carini, Dott. Gaetano La Fata ha incaricato il Comandante della Polizia Locale Marco Venuti, di riaprire il caso. Un caso di omicidio non è mai chiuso finché il colpevole non è stato assicurato alla giustizia. E il Comandante Venuti ha chiesto aiuto a una delle più prestigiose organizzazioni attive nell’ambito dei cold cases: l’ICAA che ha accettato la sfida, e all’associazione MARCOPOLO, cui Venuti è associato sin dalla sua fondazione ed al suo rappresentante locale, Osvaldo Busi. Parteciperanno probabilmente anche degli esperti ICAA statunitensi e di altre Nazioni. La stanza dove sarebbe avvenuto l’omicidio purtroppo è situata nell'ala ovest del castello che è attualmente crollata completamente. Si narra che su una parete vi fosse l'impronta insanguinata della baronessa. Le moderne tecniche di ricostruzione tridimensionale della scena del crimine applicate dai tecnici dell’ICAA cercheranno di sopperire alle modifiche che il tempo ha provocato nello scenario criminale. Il percorso effettuato dall’assassino all’interno del Castello sarà ricostruito e sarà quindi verificata la dinamica del delitto. I moderni Crime Scene Investigator dell’ICAA riusciranno a gettare una luce su un omicidio vecchio di 500 anni? Da come si stanno organizzando sembrerebbe che vogliano mettercela tutta. Sono stati acquisiti documenti dell’epoca e stanno realizzando una ricostruzione computerizzata del Castello. Hanno mobilitato anche il loro team di profiler che cercherà di definire, partendo dalla dinamica del delitto, il profilo dell’assassino. Dal 22 al 25 marzo 2010 il Castello di Carini si trasformerà in un vero e proprio centro di investigazioni e le attività effettuate dagli esperti potranno essere osservate anche dal pubblico. Durante i giorni interessati all’intervento degli esperti CSI saranno anche organizzati corsi e seminari sulle moderne tecniche di indagine scientifica. Il pubblico potrà assistere liberamente e gratuitamente alla Conferenza di presentazione dell'evento, Lunedì 22 marzo 2010 dalle ore 15 alle ore 16, a quella di chiusura Giovedì 22 alle ore 14 e alle dimostrazioni di crime scene investigation in esterno nel cortile del Castello. Per la partecipazione ai seminari tecnici in aula è invece richiesta, per motivi di sicurezza, l'iscrizione all'INTERNATIONAL CRIME ANALYSIS ASSOCIATION che si può effettuare gratuitamente on-line sul sito web dell'Associazione al seguente LINK o direttamente sul posto presso la segreteria all'interno del Castello. I soci MARCOPOLO in regola con l’iscrizione 2010, che potrà essere regolarizzata anche nei giorni della riapertura del caso, presso un apposito stand dell’associazione, potranno partecipare alla manifestazione, cui sarà presente anche il Presidente nazionale, Franco Delvino. Comunicato del 25 Febbraio 2010 ICAA-ITALIA - www.criminologia.org - segreteria@icaa-italia.org - +39 340 0703739 |